Prefazione

Questa sezione del sito è il prodotto di tutto il lavoro e l'esperienza apprese negli anni come pilota commerciale di elicotteri, studioso e designer industriale di aeromobili VTOL. Le nozioni contenute in questo sito rappresentano la raccolta di informazioni ed esperienze dirette, che hanno caratterizzato la mia formazione in entrambi i settori; sopratutto per la progettazione di alcune tipologie di aeromobili come i multirotori della serie CellCraft, che hanno spesso anticipato i tempi, ed ancora lo fanno attraverso lo sviluppo di alcuni dei miei progetti più importanti. Naturalmente questa parte del sito dedicata all'aerodinamica degli aermobili a rotore, in modo particolare agli elicotteri ed ai multirotori è in continuazione in fase di aggiornamento, in sintonia con l'evoluzione di nuove tecnologie elicotteristiche, ma anche a tutto ciò che si sta svuluppando nel mondo del volo verticale. Rimane infine una componente legata sopratutto alla disponibilità di tempo libero per potermi dedicare con cura a tutto il lavoro che c'è dietro, come l'elaborazione di animazioni, illustrazioni, lo studio e quindi lo sviluppo comprensibile della materia, in modo tale che le informazioni messe da me a disposizone possano essere accessibili a chiunque.

L'apprendimento delle nozioni tecniche iniziali hanno origine sin dalla frequenza dei vari corsi di addestramento per il conseguimento di entrambe le licenze; di pilota privato prima presso la Scuola Nazionale Elicotteri, 16 Corso Elicotteri del 1988 e di commerciale più tardi conseguito presso la Helistream di Costa Mesa California, 1992 (video). Tuttavia negli anni successivi ho ampliato molto lo studio delle materie aerodinamiche, della meccanica e della fisica legate al mondo elicotteristico.

Questo mi ha permesso sin dal 1996 di cominciare a descrivere un nuovo paesaggio, legato non più alle macchine a singolo rotore, ma ai multirotori come il DDRH, un birotore a propulsione elettrica, ed il G150, entrambi primi progetti al mondo di aeromobili ad elettrorotori. Oggi i multirotori domestici sono molto diffusi, impiegati per attività ricreative e riprese aeree, ma non sono stati ancora sviluppati progetti interessanti o perlomeno potenzialemnte produttivi nel settore commerciale, in grado di affiancare gli elicotteri. Per molti questa tecnologia rimane ancora miniaturizzata o confinata a qualche esperimenti monoposto sebbene in ogni caso sembra una interessante novità, anche se per me è solo la conferma della genuinità di una mia vecchia idea che risale al 1996.

Negli anni passati purtroppo in diverse occasioni ho subito dei furti, perfino da parte di grandi aziende, si sono limitati a prendere qualche spunto per sviluppare un "proprio" progetto, o in qualche altro caso a chiedermi una consulenza da parte di un fantomatico rappresentante di un gruppo di sviluppo per poi sparire dopo che gli avessi consegnato il mio sacrificato studio. In qualche altro caso invece ho trovato delle persone incoraggianti che mi hanno coinvolto pienamente come nel caso della Pam Group per la quale ho elaborato una serie di progetti dedicati a piccoli velivoli a decollo verticale come il PAM100 PAMDelta. A parte tutto l'amarezza a volte è tanta, ma c'è anche abbastanza spazio per un po di consolazione perchè posso dire a questo punto che le mie idee basate sulla elettropropulsione sono corrette e potenzialemente interessanti.

Mi auguro che le informazioni contenute in questa sezione, che riguardano in buona sostanza il meccanismo del volo elicotteristico, ma anche quello dei multirotori, cosi come il metodo e l'approccio nella forma di esposizione, possano essere utili per chiunque si cimenti in questa meravigliosa attività sia come pilota, sia anche come appassionato modellista o perfino semplice osservatore del mondo degli elicotteri. Del resto i piccoli elicotteri ed i multi-rotori oggi in commercio, sono dei veri e propri capolavori in miniatura sia nella loro tecnologia elettronica, sia in quella aeronautica. Si tratta spesso di riproduzioni perfette dal punto di vista aerodinamico e meccanico di macchine volanti miniaturizzate che come le sorelle maggiori rimangono soggette alle stesse identiche leggi fisiche e questo le rende molto interessanti.

In più occasioni mi è stato chiesto di elaborare un testo con illustrazioni che soddisfacesse sia coloro che vogliono avvicinarsi alla materia senza eccessivo impegno come gli aeromodellisti, sia coloro che necessitano di approfondire l'argomento in maniera più dettagliata, per conseguire le licenze di volo di pilota privato e commerciale, con la giusta dose di matematica necessaria a comprendere certi meccanismi, ma al contempo senza l'eccessivo utilizzo di complicate equazioni che renderebbero le esposizioni inaccessibili. Vi è da dire anche che di frequente mi è capitato di seguire discorsi o conversazioni "sapienti" sul funzionamenteo dell'elicottero, sempre più spesso da parte di aeromodellisti inconsapevoli, con cose del tipo: Bisogna regolare i flap dell'elica principale, o peggio assistere al bloccaggio serrato delle viti che tengono la pala alla morsa del cambio passo, e che servono anche a smorzare i momenti di brandeggio, etc etc. Il modellista spesso non si sforza di comprendere i meccanismi del volo e preferisce andare avanti basando le sue "conoscenze" sulle leggende metropolitane che sembrano più digeribili che una buona approfondita ricerca sullo studio dell'aerodinamica di base che fa volare le loro piccole macchine. Infatti nonostante avessi provato in più occassioni a spiegare a qualcuno di questi che la pala ha bisogno di un movimento libero, per assecondare il flappeggio ed il brandeggio. La risposta secca che mi è stata data è sempre stata del tipo: Le viti sono fatte per essere serrate altrimenti che ce le metterebbero a fare? La presunzione e l'ignoranza non meritano ulteriore attenzione ed ho evitato di insistere lasciando loro credere quello che volevano.

Dopo un po' di anni di sperimentazione sul mio sito, ho potuto elaborare un testo corredato anche di animazioni ed illustrazioni che spero possa soddisfare anche il lettore cartaceo, mediante un futura edizione in libro di testo.

In diverse occasioni sono stato contattato da piloti che mi hanno donato il loro ringraziamento per il lavoro fatto, studiando sui miei testi pubblicati sul sito, consultabili gratuitamente. Questo mi ha stimolato ulteriormente spingendomi ad ampliare nei dettagli l'argomento, mantenendo tuttavia lo stesso stile espositivo; rendendolo di facile assorbimento, anche attraverso la descrizione delle sensazioni e delle manovre o del comportamento delle macchine ad ala rotante anche dal punto di vista strettamente del pilota.

 

Il contenuto di questa sezione che nasce inizialmente nel 2009 è indirizzato sostanzialmente ad una serie di obiettivi precisi, tra i quali rendere il significato delle nozioni qui pubblicate semplici ed efficaci, data la relativa complessità della materia e la continua evoluzione tecnologica dei materiali, che vedono nuove tipologie in fase di sviluppo come i convertiplani ed i rotori coassiali rigidi Sikorsky.
Si tratteranno i principi della fisica fondamentale, di quei fenomeni che regolamentano il comportamento dei corpi soggetti a forze di vario tipo correlate al volo, alla meccanica ed alla termodinamica. Si approfondiranno concetti relativi all’AEROTECNICA ed all'AERODINAMICA ma anche alla MECCANICA dei motori ed alla TECNOLOGIA AERONAUTICA generale.

L'idea di fondo è di esporre e chiarire i meccanismi che regolamentano il comportamento degli aeromobili e quindi le ragioni della loro struttura (non solo di macchine ad ala rotante) ma anche le questioni relative ai limiti teorici e pratici; cosi pure alle stesse singolarità costruttive; agli impieghi per i quali esse sono state progettate, ed infine alle tipologie ed alla evoluzione tecnica. Ci saranno comunque delle interessanti descrizioni ed aggiornamenti relativi ad eventuali evoluzioni tecnologiche potenzialmente interessanti.

Un ultimo appunto necessità una particolare attenzione da parte del lettore, poichè durante la scrittura spesso si commettono errori di battitura o piuttosto la frase può risultare incompleta, questo tipo di errori è dovuto al fatto che di base sono dislessico ed in seconod piano al fatto che non dispongo di un correttore di bozze, che rimane ancora oggi figura fondamentale nelle redazioni di giornali e riviste. Cerco di revisionare i testi comunque ogni tanto con una certa distanza per potermi accorgere di qualche errore ancora nascosto tra le trame del testo. Ovviamente in quanto lettore se noti errori di battitura, ortografici etc ti prego di segnalarmene la posizione.



Grazie e Buon volo.

Gino d'Ignazio "gizio" (Running Cloud) Nuvola che corre.

last up-date Jan 2012